Artigianato

LA GHIRONDA

Festa della Ghironda La ghironda è uno strumento musicale fortemente caratterizzante della tradizione occitana, estremamente legata a una dimensione musicale della propria lingua. Questa infatti è stata diffusa e conosciuta soprattutto grazie ai trobadours, poeti e cantori girovaghi nei paesi di lingua d'oc, espressori di una cultura dispersa dopo la crociata contro gli albigesi bandita da Papa Innocenzo III nel XIII secolo (la città di Albi, come tutta la Provenza dell'epoca, era a maggioranza religiosa di derivazione catara - e quindi seguace di un movimento ereticale).

Cultura, tuttavia, non del tutto scomparsa ma sopravvissuta a livello popolare nella lingua e nei costumi, tra i quali rientra anche la tradizione musicale legata anche a questo strumento dal suono aspro, nato per la musica sacra e poi evolutosi fino all'aspetto sostanzialmente conosciuto anche oggi.

La ghironda, appunto perché molto legata a forme di intrattenimento popolare, fu per molti secoli relegata nel "cestino della spazzatura musicale" (come scrive Consuelo Ferrier) perché associata dai ceti elevati e "colti" alla miseria e alla in desiderabilità di persone ai margini della società, coerentemente alla concezione e al topos del musicista che si aveva fino al '700.

In questo secolo avviene un'evoluzione della "viola" (patois dell'alta val Chisone), che viene perfezionata e abbellita con decorazioni fini ed elaborate: a tal punto che comincia ad essere rivalutata, come successe anche alla stessa vita contadina alla quale era tanto legata. Si trattava ovviamente di una rivalutazione idealizzata e paternalista della dimensione bucolica in genere, spesso enfatizzata nei suoi caratteri più poetici. Attualmente la ghironda viene rivissuta, come espressione di una cultura che va preservata e - perché no? - influenzata da contaminazioni artistiche che fanno riscoprire in modo rivoluzionario uno strumento così antico e originale.

La ghironda è uno strumento a corde sfregate da una ruota - archetto azionata da una manovella, munito di una tastiera che permette di accorciare la lunghezza delle corde creando una melodia; l'armonia è data da alcune corde, dette "bordoni", che non essendo incluse nella tastiera danno un suono continuo di sottofondo.

 A Pragelato, su prenotazione è possibile visitare la collezione di Guido Ronchail: scultore in legno, il Ronchail costruisce anche pregevoli esemplari di ghironda.

Per informazioni: ufficio turistico di Pragelato tel. 0122.78844.