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Il comune di Pragelato appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Chiesa della Madonna delle Nevi

Nome Descrizione
Indirizzo Località Souchères Basses
La chiesa della Madonna della Neve si trova in località Soucheres Basses nel comune di Pragelato. L'edificio è nato come cappella della colonia estiva diocesana, si inserisce perpendicolarmente al declivio montano in un bosco di conifere, è libero su tutti e quattro i lati, ed affaccia su di un grande piazzale. La cappella è posta su un basamento con scalinata contenete un volume di servizio alto circa due metri che fuoriesce frontalmente formando un terrazzo che funge da sagrato. La facciata si compone di una forma a timpano che si staglia dal sagrato e che precede la copertura a due spioventi; è realizzata in pietra ed è interrotta da un cordolo in calcestruzzo su cui poggia il tetto che costituisce un elemento formale decorativo. L'entrata è sottolineata dal rimo plastico dettato da due elementi a parasta e da strette finestre che arricchiscono la composizione architettonica ai lati dell'ingresso. Sopra il portale vi è il “rosone”, suddiviso in un frattale di elementi geometrici che introiettando la luce e costituiscono un solido legame tra la purezza del paesaggio circostante e la sacralità dello spazio interno. I fronti secondari sono anch'essi in pietra e caratterizzati inferiormente nella prima parte da contrafforti posi tra le finestre e ritmando i fianchi. L'edificio ha una pianta rettangolare con annessi due volumi a fianco del presbiterio; ha una sezione regolare a capanna. Le murature sono in laterizio con struttura portante in calcestruzzo armato. La copertura è realizzata con pannelli grecati zincati, sorretti da travi reticolari metalliche a sezione variabile. All'interno lo spazio è caratterizzato dalla copertura impostata in basso e slanciatissima verso l'alto e dà ragione di percepire la trascendenza del luogo dalla spazialità interna. La struttura internamente è brutalmente messa a nudo; le travi sono poste in corrispondenza dei pilastri e ritmano la parte bassa dell'aula in un susseguirsi di aggetti e di vuoti finestrati. Le travi reticolari metalliche del tetto, la perlinatura che porta la copertura e le basse pareti perimetrali sono gli unici elementi che colorano lo spazio e ne trasmettono efficacemente sia un elogio alla semplicità costruttiva sia il senso di eterea provvisorietà, quasi proprio si trattasse di una tenda posta sul monte. Un alto arco ogivale separa l'aula dal presbiterio tinteggiato in bianco; la parete absidale è piatta e ospita una grande finestra triangolare suddivisa con un reticolo regolare che si apre sulla selva che di fatto entra a far parte dello spazio interno percepito in contro luce su di questa vi è un essenziale crocefisso posto al centro con in basso il tabernacolo. La pavimentazione è realizzata con scaglie di marmo e cemento colorato levigati. Il presbiterio è pavimentato con moquette. L'altare è costituito da spesse lastre in marmo nero levigato. Completano l'arredo liturgico l'ambone, una scultura della Vergine ed un bassorilievo in legno posto sopra l'entrata rappresentante la Sacra Sindone.

Credits: http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=86874