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Il comune di Pragelato appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Il Forno

Il forno è uno di quegli edifici che nelle diverse frazioni non poteva mancare. Della sua manutenzione ci si occupa collettivamente, come collettivamente avveniva la cottura del pane.

La costruzione è bassa e non troppo grande, in pietra e calce all'interno il pavimento è in terra battuta, al muro troviamo lunghe mensole in legno sulle quali appoggiare il pane appena sfornato.

Gli strumenti utilizzati erano la pala (per inserire e togliere il pane dal forno), un rastrello di ferro per spargere o togliere i tizzoni ardenti, e l'icoubbe, scopa di stracci usata per togliere i residui di cenere.Questa spesso prendeva fuoco e era necessario spegnerla immergendola in una fontana o in un canale, i quali si trovano, infatti, sempre nelle vicinanze.

Nel periodo estivo il forno veniva messo in funzione ogni una o due settimane; in autunno invece si faceva una grande infornata di pane, che doveva durare tutto l'inverno: lo tsalendàle. Il forno veniva scaldato con la legna portata da tutte le famiglie; al momento della prima infornata tutte le massaie portavano a cuocere le specialità del paese: la glara, la otta, ecc., che inauguravano appetitosamente questo periodo di lavoro intenso.Da questo momento in poi ognuno riscaldava il forno per il proprio pane: giorno e notte, fino a quando ogni famiglia non ne aveva abbastanza.

Le donne a casa, impastavano il pana con la pasta tolta dalla madia, dove "riposava", vi facevano un segno a croce sopra (sia simbolico che funzionale ad una migliore cottura) e lo disponevano su assi di legno (la paniera) per portarlo al forno. Ve n'erano diversi tipi: fatti con farina di frumento (la poumpina), segala, mista (le barbarià) o di orzo (la pounha): di diverse forme: in genere rotondo, di circa un kg, ma anche di forma allungata con lo zucchero (lou couloumps), a ciambella (le courdelh) o sferichee con una mela (la otta). Lo tsalendàle era un momento di festa nel quale si trovava sempre il tempo, di giorno o di notte, per mangiare e bere in allegria, aiutando nel contempo le altre famiglie nel loro lavoro.