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Il comune di Pragelato appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Le Fortificazioni

Batteria del Monte Gran Costa (2615 m)

Risale agli anni 1888/89 ed era costruita sulle pendici del Monte Gran Costa e di fronte alla Batteria Mottas. Constava di un vasto baraccamento e un magazzino per le artiglierie. Le due Batterie (occidentale ed orientale) poste in barbetta sui due lati opposti del pianoro (quattro cannoni da 15 GRC/Ret, due da 9 ARC/Ret, quattro da 12 GRC /Ret) erano collegate da camminamenti coperti e interrotti da un piccolo edificio per il caricamento dei proiettili. Una polveriera sotterranea, con intercapedine, era ricavata nel terrapieno. La caserma poteva ospitare una guarnigione di 300 uomini. Lungo il trinceramento si trovava una stazione ottica (un eliografo), che era collegata con il Forte di Fenestrelle e il Gran Serin. Il complesso, mai utilizzato in battaglia, fu smantellato tra il 1915 e il 1928. Si possono ancora vedere i ruderi dei baraccamenti, i magazzini per le artiglierie con archi a tutto sesto, i basamenti semicircolari delle batterie, enormi terrapieni ancora intatti, nonché il luogo dove sorgeva una ridotta settecentesca, demolita dai francesi.

Baraccamenti del Faussimagna (1819 m)

Il complesso logistico, installato alla fine del 1800, si snoda sulle praterie del vallone del Faussimagna. Comprendeva un padiglione per l'alloggiamento di 170 uomini, un magazzino e due scuderie. Esistono ancora vistosi ruderi degli edifici.

Batteria del Mottas (2550 m)

L'opera, situata a circa 1 Km dalla Testa dell'Assietta, sulle sponde del lago omonimo e in direzione del Colle del Lauson, fu realizzata negli anni 1888/89. La fortificazione, disposta in barbetta, era protetta da un terrapieno e parapetto in mura tura; ospitava in un'unica piazzola quattro cannoni da 15 GRC/Ret su affusto da difesa, e su due piazzole laterali cannoni da 9 AR/Ret. Dal piazzale sottostante si scendeva alla polveriera sotterranea ricavata nel terrapieno e nascosta da una postierla. Sono ancora visibili le banchine di tiro e alcuni terrapieni difensivi della Batteria, che era puntata sull'alta val Chisone e l'alta valle di Susa. Poteva disporre di una quarantina di? posti, in baraccamenti ben nascosti al tiro nemico, situati nel sottostante vallone di Faussimagna.

Ricoveri Moucrons (2507 m)

Poco sotto la punta del Moucrons, a quota 2473, ci sono due ricoveri realizzati dagli alpini nel 1888/89.

Caserme del Morefreddo (2769 m)

Sul dosso arrotondato omonimo, posto sullo spartiacque di confine fra i Comuni di Massello e Pragelato, si trovano i ruderi di alcune caserme militari.

Ricoveri e bunker Monti Blegier e Genevris (2381/2533 m)

Nel Gran Bosco di Salbertrand, che si estende per buona parte nella val di Susa, poco sotto il Colle Blegier, si trovano i ruderi dell'ottocentesco ricovero del Serzaret, e lungo le pendici del Genevris, a quota 2514, altri ricoveri: cinque baraccamenti eretti dagli alpini nel 1889 per alloggiare 220 uomini e un magazzino. Sulla cima del monte c'è anche un ricovero-osservatorio. Lungo le sue pendici, prima del Colle Costa Piana, si trovano tre bunker del 1939, che facevano parte dello sbarramento arretrato.